

Probabile, ma io mi chiedo: è vera gloria?
All’inizio fu un colpo di fulmine, innanzi tutto per la musica, una rottura senza rimedio con tutto quello che fino a quel momento avevo trangugiato, musicalmente intendo, perché di inglese non spiccicavo proprio nulla, e il desiderio di capire cosa dicessero aumentò il profitto scolastico delle ore di Inglese, unica nota positiva del fatto, poiché comprendere alla bene meglio i testi delle canzoni fu una vera delusione, forse era meglio immaginare le parole e le suggestioni suggerite dalla musica.
Amavo il loro modo di vestire, purtroppo impossibile da imitare perché nei negozi che frequentavo era improbabile trovare qualcosa di somigliante e se anche ci fosse stato non avrei avuto un soldo per acquistarlo; neppure da pensare che i miei genitori spendessero denaro per sciocchezze simili.

Ancora li ammiravo perché avevano raggiunto il traguardo della celebrità con la forza dell’amicizia: quattro amici che vivevano una avventura simile assieme! Era il mio sogno, e infatti con alcuni amici creammo la nostra piccola band, che allora si chiamava complesso: i Draging Worms (vermi striscianti) con chiaro richiamo agli Scarafaggi.
Io strimpellavo la chitarra ritmica, una mitica Eko a cui avevo applicato due magneti. Dopo qualche tempo però abbandonai : la musica non faceva per me e il nostro complesso cambiò nome e formazione, ebbe alterne fortune a livello cittadino e finì con diventare un bel ricordo di gioventù.
Anche io stavo cambiando, stavo crescendo, e i Beatles, come la nostra piccola band, stavano per essere sfrattati da qualcosa di più importante.
Ultimo ricordo: qualche anno fa andai a Carpi con i miei figli, ed incuriositi dalla pubblicità ci recammo in una sala dove era annunciata una mostra che riguardava i mitici anni 60 e i complessi musicali della zona… e con mia grande sorpresa mi sono rivisto, giovane, mentre brandivo con grande impegno la gloriosa Eko; qualche riga spiegava che eravamo una delle prime formazioni della città… ed eccomi proiettato nella storia, a mia insaputa e senza nessun merito, ma così è, in quegli anni era importante esserci, non quello che avresti fatto.





