
Il corpo di Padre Pio, dopo essere stato riesumato ed esposto alla venerazione dei fedeli, è stato definitivamente chiuso e posto nella cripta del Santuario di Santa Maria delle Grazie.
L’evento mediatico ha percorso tutto il pianeta e i mezzi di informazione hanno battuto la grancassa.
Credo che qualcun altro si sia accontentato di batter cassa…
Personalmente la faccenda non è piaciuta: per me padre Pio e molto di più e tutt’altra cosa di quel povero corpo che ha avuto bisogno di una maschera di silicone per essere presentato ai suoi fedeli e ai suoi detrattori, perché il santo cappuccino, come il Maestro, è segno di contraddizione e pietra d’inciampo, a meno di non averlo fra le pietre angolari della propria vita spirituale.
Ho avuto la grazia di poter incontrare Padre Pio vivo, anche se solo affacciato al matroneo di Santa Maria delle Grazie, quando ancora, a far da corona all’immagine della Vergine, c’erano solo gli angeli. Ero salito sul Gargano per altre ragioni, a seguito di tristi vicende familiari, ma per assicurare la mia presenza avevo messo come condizione sine qua non di poter fare una visita a San Giovanni Rotondo, e così avvenne.
Potei partecipare nel pomeriggio alla recita del Santo Rosario; e, poco prima dell’inizio, Padre Pio venne condotto a partecipare alla preghiera dal matroneo del santuario su una carrozzella. Naturalmente tra la gente, numerosa e di diverse nazionalità, si levò un considerevole mormorio e tutti gli occhi si indirizzarono alla sua figura. Immediato fu il suo rimprovero, la sua voce ruvida e dolce assieme, si levò intensa vibrante: “Guagliò, che fate?! siamo qui per pregare!”
Immediatamente gli occhi di tutti si abbassarono e con fervore ci raccogliemmo in preghiera.
Al termine seguii il flusso delle persone e andai ad assistere al saluto del Padre dalla famosa finestra del convento con l’altrettanto famoso fazzoletto.
Fu un momento importante della la mia vita, una sorta di spartiacque.
Dopo quella volta tornai ancora a San Giovanni Rotondo, ogni volta che ho dovuto prendere decisioni importanti e fondamentali. Padre Pio era già salito al Padre, ma sono convinto che proprio da quel Luogo mi abbia consigliato, guidato e accompagnato sulla strada giusta. Non c’è mai stato bisogno di fatti soprannaturali, mi è sembra bastata la pace pura che sentivo in cuore.


Nessun commento:
Posta un commento